Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Leggenda del ponte, La

FILIPPO LEONETTI/ La Leggenda del Ponte/ Riduzione della novella omonima di/ TERESITA FRIEDMANN-CODURI/ Musica del Maestro/ STANISLAO GIACOMANTONIO/ [fregio]/ Copyright 1914 by Lorenzo Sonzogno - Milano

Type
Opera  
Carte
22  
Struttura Frontespizio
Copertina in cartoncino rosa con illustrazione  
Dimensioni
13 x 19 cm  
Tipografo
Reggiani Enrico  
Editore
Stabilimento di Edoardo Sonzogno  
Stampa
Milano, 1914 (copyright)  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 62/ 15  
Libretto
Leonetti Filippo  
Musica
Giacomantonio Stanislao  
Atti
I  
Scene
I, 8  
Personaggi Interpreti
FLORIANO, pastore; BERTA, pastore; ANGELAROSA, nonna di Berta  
Cori Comparse
Pastori, contadini, ragazzi alpigiani d'ambo i sessi  
Luogo
Una vallata delle Alpi, mille anni fa  
Mutamento Scene
I: La scena rappresenta il corso scosceso di un torrente, che precipita dalle Alpi, inmezzo a due montagne. A sinistra la motagna si eleva a balze quasi inaccessibili sulle acque; la montagna di destra - che deve occupare gran parte della scena - sale dapprima con declivio dolce, poi, ad un tratto, nella parte prossima al margine del fiume, s'erge anch'essa quasi perpendicolare come una muraglia, fino al livello dell'altra, alla quale si accosta tsnto, che un giovine agile potrebbe, con un salto, passarvi, se non l'arrestasse il terrore dell'abisso sottostante. Il passaggio fra le due sponde non è reso possibile in altro modo. Sui fianchi delle due montagne, l'uno di lato all'altro, sono due villaggi, da tempo immemorabile divisi da un odio, di cui s'ignora la causa originaria. Del villaggio di sinistra si vedono soltanto poche case, le ultime, su, nell'alto della montagna; il villaggio di destra è visibile in gran parte: "un gruppo di case annerite dal tempio, dai tetti accuminati, raggruppate insieme, come un mucchiodi pecore freddolose". La casetta di Angelarosa - del villaggio di destra - è una delle più vicine allo spettatore, e deve essere collocata in modo che dall'uscio aperto si possa vedere gran parte dell'interno: l'interno d'una povera casetta da pastori: un misero lettuccio con una crose di legno sul capezzale; un tavolo a cassetto con sopra delle scodelle, una brocca di terracotta ed una lucerna ad olio; il focolare con una gran cappa sovrastante; le mura nere dal fumo, screpolate dal tempo. Lontano, quasi alla cima della motagna, è la Chiesetta del villaggio, che, attraverso i vetri dei finestroni, si vede illuminata. Un viottolo che talora costeggia il paesello, talora vi si interna, sale lentamente, passando per la Chiesetta, fino alla vetta della montagna. È la mezzanotte della vigilia di Natale: un gran manto di neve copre ogni cosa; la notte serenissima e algente ha tutto gelato; la neve si è indurita come il vetro, la sonorità del torrente è in gran parte attenuata. Giù, in un punto, intorno alle due rive, il terreno è per un breve tratto in piano; due cespugli, sul margine delle sponde, sono piegati, l'uno contro l'altro, sull'abisso; la neve, cadutavi sopra in abbondanza, li ha congiunti ed il gelo ne ha fatto una specie di ponte sufficientemente solido. La trasparenza purissima della notte, il biancore infinito del gelo, laluna nella sua fase crescente, rendono abbastanza luminosa la scena, onde si distinguono con sufficiente chiarezza tutti i particolari.  
Disponibile al prestito
Disponibile solo per consultazione