Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Lancillotto del lago

ARTURO ROSSATO/ LANCILLOTTO/ DEL LAGO/ MUSICA DI/ PINO DONATI/ 1938 - XVI/ STAB. TIPO-LITO M. BETTINELLI/ VERONA

Type
Opera  
Carte
30  
Struttura Frontespizio
Copertina in cartoncino rigido bianco  
Dimensioni
13,5 x 19 cm  
Tipografo
Bettinelli  
Stampa
Verona, 1938  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA /62/ 14  
Libretto
Rossato Arturo  
Musica
Donati Pino  
Atti
3  
Scene
I, 2 quadri; II, 2 quadri; III, 2 quadri  
Personaggi Interpreti
LANCILLOTTO; FIORETTA; GINEVRA; GALAN; BRUNETTO; MARCO; OLIVIERO; TAVERNIERA; BRETON; IL DUCA; BOSCAIOLO; UN ROMEO; UNO SCUDIERO; LA VECCHIERELLA; UN CACCIATORE; UN ALTRO CACCIATORE  
Cori Comparse
Cavalieri; Dame; Romei; Boscaioli; Donne; Uomini  
Luogo
In terra di Provenza, ai tempi de' Cavalieri di re Artù  
Mutamento Scene
I, quadro primo: Chiara sala nel castello di Ginevra. Alte porte a destra ed a sinistra: nel fondo un'ampia finestra che dà sulla campagna. Un gaietto sciame di fanticelle e di dame è affacciato alla finestra e guarda, facendo richiami; correndo e tornando dalla sala al balcone, vivacemente e lietamente. Ginevra, con un altro sciame di donne, è in mezzo alla sala in atto di ascoltare Galan, un bizzarro uomo, tra il cantatore e il buffone. Costui è ritto di fronte a Ginevra, entro il cerchio lieto delle donne, in atto di aguzzare e di gabellare la sua maestria di buffone con grande gravità. Squilli chiari e vivi di trombe si levano di sotto la finestra, facendo accorrere le poche donne intorno a Ginevra, muoversi confusamente quelle di già affacciate ed interrompere Galan, che si volge un poco del capo, rimanendo immoto e grottesco al suo posto./ quadro secondo: Una foresta. Scende il crepuscolo lento e triste. Dal folto, sorretto dall'iscudiero, appare il Cavaliere Sconosciuto. È a capo nudo e disarmato. Si appoggia a una grande arbore e sta. Silenzio profondo per un istante.
II, quadro primo: Interno d'una taverna. in fondo un largo e vasto focolare. A destra e snistra, due porte. Da una finestra di angolo tra la parete e l fondo, si vedrà cadere fitta e continua la neve. Tavolucci in legno e scranne. Una donna, giovane e robusta, sta vicino ad alcune botticelle, messe sui trespoli, accanto al muro; sopra una panca, lì presso, si vedranno i boccali, le caraffe, le ciotole. Intorno ad un tavolo, una brigatella di giovani, bevono grossamente intorno ad un Boscaiolo grasso ed imporporato che braveggia. Due vecchi cacciatori, con l'arco posato sulle ginocchia e i cani accucciati ai piedi, ciarlano vicino al focolaio illuminato dalla fiammata. In disparte, davanti ad un boccaletto, Brunetto, sospiroso e dolente, guarda verso la finestra. La taverna è rossa per il gran fuoco del camino./ quadro secondo: Una piccola sala nella vecchia rocca dei fratelli. Le pareti sono nere di muffa e di affreschi scoloriti. Nel fondo, un'alta finestra a colonnine chiusa da vetri. A destra, una porta. Una cassapanca, un tavolo, alcune sedie, mettono nel luogo quasi nudo e povero, una familiarità rozza e confidente. È la terza ora di un pomeriggio invernale. Dalla finestra si vede fioccar la neve. Vicino al tavolo Fioretta, in semplici vestiti di lanetta, cuce a un drappo, il capo chino sul lavoro; Lancillotto vicino alla finestra, guarda la neve. Silenzio lungo e triste; il silenzio delle case povere nei giorni d'inverno. D'un tratto Lancillotto apre la vetrata e guarda sulla via, isporgendosi. Ma una folata di neve lo avvolge tutto. Fioretta, senza muoversi, fa dimanda.
III, quadro primo: Piccola e bianca stanzetta. Nel fondo, una finestruola al modo delle cellette dei monasteri, chiusa da ferrate gentili: in sul davanzale un vasetto di fiori bianchi e porporini. Forse bacche di lauro e bucaneve. Una porta a destra. Su di un letticciuolo bianco, coperto da un baldacchino di tela a piccoli fiori, giace pallida e sfinita Fioretta. Vicino al suo cappezzale, veglia la Vecchirella. È la notte di Natale. nel mezzo della finestruola trema una stella lontana. La luce fioca di una lampada, illumina il volto sereno della fanciull,a facendolo ispiccare dal guanciale. Silenzio. Una cornamusa lontana suona laudando Gesù Redentore. Dopo un lungo tempo, entrano Marco ed Oliviero e si curvano sul volto della sorella, dimandando inteneriti e sommessi./ quadro secondo: Alta e ornatissima sala nel castello di Ginevra. Nella parete del fondo, un'ampia arcata, sorretta da colonne, è chiusa da un tendame di drappo fino a grandi ricami. Finestra a destra. Porte ai lati. Da una parete spicca, bassa ed ornata, una cantoria. Un vivace gruppo di donne, in ricchi vestimenti, circonda Ginevra, la quale, isdegnata, sta quasi di sotto la cantoria, dovei musici son davanti ai leggi, come se avessero appena interrotto il suonare. dal lato opposto, un gruppo di cavalieri, pure in vesti ricchiessime, circonda Lancillotto, affannato e crucciato. breton è il più vicino a lui. Galan, con il liuto al collo, bizzarro ed astuto, sta un po' lontano, seduto su d'una scranna, toccando le corte dell'istrumento come se cantasse tra di sé.  
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