Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Arlecchino

Arlecchino/ OVVERO/ Le finestre/ UN CAPRICCIO SCENICO/ PAROLE E MUSICA/ DI/ Ferruccio Busoni/ VERSIONE ITALIANA DI/ Bruno Bruno/ Proprietà degli editori per tutti i paesi/ Editori per le esecuzioni in lingua italiana/ CASA MUSICALE GIULIANA/ SOC. A G.L./ TRIESTE/ Edizione autorizzata dall'editore originario/ BREITKOPF & HAERTEL - LIPSIA

Type
Opera  
Carte
22  
Struttura Frontespizio
Copertina in cartoncino verde e marrone  
Dimensioni
13,6 x 20,2 cm  
Tipografo
La Modernografica  
Editore
Casa Musicale Giuliana  
Stampa
Trieste  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 62/ 6  
Libretto
Busoni Ferruccio  
Musica
Busoni Ferruccio  
Atti
4 tempi  
Scene
I, 3 (1. Introduzione, scena e canzonetta; 2. Duetto; 3. Terzetto); II, 1 (4. Marcia e scena); III, 2 (5. Scena e aria; 6. Scena a due, poi a tre); IV, 2 (7. Scena, quartetto e melodramma; Senza numero. Quartetto; 8. monologo)  
Personaggi Interpreti
SER MATTEO DEL SARTO, sarto: Baritono; L'ABBATE COSPICUO: Baritono; IL DOTTOR BOMBASTO: Basso; ARLECCHINO: parte parlata; LEANDRO, cavaliere: Tenore; COLOMBINA, moglie di Arlecchino,ì: Mezzosoprano  
Cori Comparse
PARTI MUTE: Annunziata, moglie di Ser Matteo; Due birri; Un carrettiere; Un asino; Alcune persone dalle finestre  
Luogo
A Bergamo, nel Settecento  
Mutamento Scene
I - IV: A Bergamo: una strada tortuosa e montuosa nella parte alta della città. Più in fondo la strada si biforca a guisa di una Y. Al punto di biforcazione una piazzuola. A sinistra sul davanti la casa di Ser Matteo, un poco più in su, a destra, una porta con l'insegna d'un'osteria. Il tramonto illumina pittorescamente le finestre degli ultimi piani e i tetti. Davanti alla sua casa Matteo si è accomodato un tavolo trasportabile da lavoro. Sta cucendo un mantello; ha davanti a sé aperta la Divina Commedia, che legge ad alata voce per bene assaporare i versi. Da una finestra, proprio sopra il suo capo, guardano furtivamente Arlecchino e la giovine e bella moglie di Ser Matteo. Questi legge gravemente, ma a poco a poco si rasserena, si entusiasma, prorompe in esclamazioni. Il suo modo di esprimersi contrasta col suo manifesto entusiasmo per un che di stanco e di querulo.  
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