Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Falena, La

LA FALENA/ LEGGENDA IN TRE ATTI/ DI/ SILVIO BENCO/ MUSICA DI/ ANTONIO SMAREGLIA/ [fregio]/ QUARTA EDIZIONE, PER CURA DELL'AUTORE/ TRIESTE/ ARTI GRAFICHE L. SMOLARS & NIPOTE/ 1928

Type
Opera  
Carte
32  
Struttura Frontespizio
Copertina in cartoncino beige  
Dimensioni
14 x 20,5 cm  
Editore
Arti Grafiche L. Smolars & nipote  
Stampa
Trieste, 1928  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 63/ 9  
Libretto
Benco Silvio  
Musica
Smareglia Antonio  
Atti
3  
Scene
I, 1; II, 1; III, 1  
Personaggi Interpreti
RE STELLIO; UBERTO; ALBINA, sua figlia; LA FALENA; MORIO; IL LADRO  
Cori Comparse
Le ancelle d'Albina; I vecchi; Il popolo (pescatori, cacciatori, donne, bambini)  
Luogo
La scena si svolge sopra una costa europea d'Atlantico, nei primi tempi cristiani.  
Mutamento Scene
I: Una radura nel bosco, in vicinanza della reggia di Stellio. Querce frondose protendono da ogni parte le loro braccia, qua occultanto del tutto l'orizzonte, là diradate, mostrando un lembo di marina lontana. Un sentiero rustico percorre la scena; a destra conduce al più fitto della boscaglia, a sinistra continua verso la reggia. È di maggio, un momento prima del vespro.
II: Il tugurio della Falena. - Notte. - È un vasto antro roccioso, limitato nel fondo da una parete di legno con una rustica porta. In un angolo arde un gran fascio di legna e illumina di bagliori fuggevoli le volte. Grandi massi, quasi rettangolari, a terra, qua e là. Sopra una sporgenza della parete rocciosa si trova un'anfora con alcune tazze, scavate nel legno; su di un masso muore la luce fievole d'una lucerna.
III: La spiaggia del mare, sul finir della notte. Una linea violacea su l'orinzzonte espande lentamente nel cielo cupo, ancor seminato di stelle, il primissimo bagliore dell'alba. A sinistra è la facciata della reggia di Stellio. A destra, giungendo fin quasi alla riva, i prim ialberi del bosco, drappeggiati di ellera, su piedestalli di fitti cespugli. Mormora la brezza mattutina. I pescatori son ritornati alla riva; le loro navicelle dondolano dolcemente, ancorate e tuttora cariche di vele. Morio, vecchio marinaio, corrosi i lineamenti dall'aure saline, grigi i capelli radi, grigia la barca, siede sul muricciuolo dell'ancoraggio, attorniato da marinai più giovani.  
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