Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Nozze istriane

NOZZE ISTRIANE/ DRAMMA LIRICO IN TRE ATTI/ DI/ LUIGI ILLICA/ MUSICA DI/ ANTONIO SMAREGLIA/ RAPPRESENTATO PER LA PRIMA VOLTA/ AL TEATRO COMUNALE DI TRIESTE IL 28 MARZO 1895/ [fregio]/ FIUME/ Stab. tipo-litografico di E. Mohovich/ 1919

Type
Opera  
Carte
36  
Struttura Frontespizio
Copertina rossa con cornice  
Dimensioni
12,9 x 19,8 cm  
Tipografo
Mohovich Emidio  
Editore
Hromatka Adolfo  
Stampa
Fiume, 1919  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 65/ 18  
Libretto
Illica Luigi  
Musica
Smareglia Antonio  
Atti
3  
Scene
I, 10; II, 7; III, 5  
Personaggi Interpreti
MARUSSA, figlia di bara Menico: Soprano; BARA MENICO: Basso; BIAGIO, suonatore di villotte: Basso; LORENZO: Tenore; NICOLA: Baritono; LUZE, giovane slava: Contralto  
Cori Comparse
Contadine e contadini di Dignano  
Luogo
L'azione di svolge a Dignano - ai nostri tempi  
Mutamento Scene
I, 1 - 10: A Dignano: Un crocicchio di viuzze entro a case di modesta ma pittorica apparenza; alcune con graziosissime finestre veneziane a trifoglio negli archi acuti, altre con cornicioni leggerissimi e mensoline snelle a sostegni. - alcune con portichetto interno, altre con scaluzze di pietra all'esterno. Negli archi acuti delle porte e dei porticati immagini della Madonna con lampade e fiori e incorniciate da bizzarre intrecciature di spiche e fronde. A destra la casa di Menico, la quale occupa il primo piano della scena ed è casuccia spiccatamente dignanese con una piccola porta a gradini e col portichetto pel quale si vede l'interno del cortile; - dietro a queste altre case e viuzze. A sinistra la casa di Bara Giacomo e un'osteria con rozze panche ai lati della sua porta: - ed altre case aprentisi ad altre vie. Nel fondo un perdersi di case dietro alle quale grigio il vecchio campanile della chiesa di Dignano.
II, 1 -7: La casa di Menico. Spaziosa stanza a primo piano ove suole abitualmente trattenersi la famiglia dignanese. nel fondo due porte. Quella di sinistra, avente sul sopraporta un piccolo altare con una Madonna di gesso dipinto, mette alla stanza di Marussa; l'altra a destra mette alla scala per la quale si scende alle stanze inferiori. Fra le due porte un camino a larga cappa ornata do una cortina di mussola bianca; sulla cornice vi sono diverse stoviglie di terra cotta. Alla catena che pende dal camino sta apena una caldaia. In mezzo alla stanza una tavola, e sedie rustiche; alla parte sinistra un divano di paglia: a destra due finestre che guardano sulla strada. Fra le due finestre una panca di legno con due secchi di rame. La parete sopra la panca è addobbata di piatti e utensili di rame. Alla parete di sinistra due quadri. Dal soffitto pendono in gran numero pannocche di grano turco legate a mazzi.
III: La camera di Marussa. Marussa ha già indossata la gonnella e il copro della veste nuziale; tutto il rimanente del suo abbigliamente nuziale, il velo, i fiori ecc. sta disposto sul suo lettuccio. La camera di Marussa ha due entrate, una al fondo e si suppone metta alla stanza nel quale si è svolto l'atto secondo, cosicché, dall'uscio aperto, possa il pubblico avvedersene; l'altra lateralemte. Una finestra vi dà luce. Il lettuccio modesto ha cortine di mussola bianca, la sua coperta è pure bianca; tutto è di una sorprendente bianchezza e nitidezza. Poche sedie - una tavola - un canterano e uno specchio appoggiato alla finestra. All'alzarsi della tela Marussa è seduta avanti allo specchio e sta adattandosi il conciero.  
Note
Sulla copertina timbro a inchiostro: PREZZO LIRE 3.-  
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