Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Medusa

OTTONE SCHANZER/ MEDUSA/ TRAGEDIA LIRICA IN TRE ATTI/ PER LA MUSICA DI/ BRUNO BARILLI/ BERGAMO/ 1938 - XVI

Type
Opera  
Carte
19  
Struttura Frontespizio
Copertina in cartoncino rosso con autore e titolo in riquadro giallo  
Dimensioni
14,6 x 20,8 cm  
Editore
Stamperai Editrice Commerciale  
Stampa
Bergamo, 1938  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 66/ 9  
Libretto
Barilli Bruno  
Musica
Schanzer Otto  
Atti
3  
Scene
I, 2; II, 1; III, 1  
Personaggi Interpreti
SALVESTRO VENIERO, Podestà di Venezia: Righetti, basso; TROILO, suo figlio: Rubino, tenore; STEFAN, suo figlio: Serpo, baritono; ORSO: Beuf, basso; MEDUSA, mercantessa siriaca: Gianna Pederzini; ORESTELLA, moglie di Stefano: Mezzosoprano; AGLAURIS, moglie di Troilo: Sartori  
Cori Comparse
Servi, Lanzichenecchi, Guardie, due portatori negri  
Orchestra
PRIMA RAPPRESENTAZIONE TEATRO DELLE NOVITÀ TEATRO DONIZETTI BERGAMO 11 SETTEMBRE 1938 - XVI Direttore Concertatore FRANCO CAPUANA  
Luogo
Negroponte. Seconda metà del secolo XV. Nel Palagio del Podestà Veniero.  
Mutamento Scene
I: Il palagio del Podestà Veniero. Un edificio di puro stile veneziano del tempo, che contrasta fortemente con le case circostantri, le quali recano, viva, l'impronta orientale. La scena rappresenta un ampio terrazzo dal quale si accede alle stanze interne e da cui si gode una vista incantevole sul mare e sul porto. nel fondo, la balaustra che recinge il terrazzo è interrotta a metà da una breve scala non visibile, che scende all'approdo del palagio sul mare. Alla destra di chi guarda, sotto la casa di Veniero, una strada angusta; e, di là di quella, una caserma con porta quadra e tozza. È un chiaro mattino d'aprile. Sul terrazzo trovasi il vecchio Podestà con due suoi figliuoli, Orso e Stefano, la moglie di quest'ultimo e quella di Troilo. Le donne sono intente a fini opere di ricamo, mentre gli uomini guardano, con occhi vaghe, pieni di desiderio, verso il mare.
II, scena unica:Un peristilio adorno di palme. A traverso gli archi appaiono lembi di cielo e di mare. Alla destra di chi guarda, le casupole del porto; più in vista che le altre, una bèttola. Alla sinistra, due porte che adducono agli appartamenti. È l'ora che precede il tramonto. Salvestro Veniero siede su un alto seggio, presso la soglia della prima stanza, assorto in tetri pensieri.
III, scena unica: Un piccolo arsenale a fior d'acqua. Nell'ambiente scafi di barche, legname, botti di pece, alberature, cordami, banchi e istrumenti per la lavorazione delle imbarcazioni. L'ambiente è annesso al palazzo comunicante col palazzo di cui si vede un fianco a sinistra.L'atto è notturno.  
Note
Annotazioni a matita Sulla pagina dei personaggi (probabilmente il nome degli interpreti) e sulla pagina degli interpreti (il nome di battesimo degli stessi).  
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