Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Stella d'Oriente, La

LA STELLA/ D'ORIENTE/ Tragedia lirica in tre atti/ di Mario Ghisalberti/ musica di/ MARIO JACCHIA/ [fregio]/ ZANETTI - EDITORE/ 1937 - XV

Type
Opera  
Carte
27  
Struttura Frontespizio
Copertina in cartoncino grigio con illustrazione  
Dimensioni
15,2 x 20,8 cm  
Tipografo
Industrie Poligrafiche Venete Ommassini e Pascon  
Editore
Zanetti  
Stampa
Venezia, 1937  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 66/ 7  
Libretto
Ghisalberti Mario  
Musica
Jacchia Mario  
Atti
3  
Scene
I, 1; II, 1; III, 1  
Personaggi Interpreti
ERODE IL GRANDE, L'Idumeo, Re di Giudea; ALESSANDRO, suo figlio; FERORÀS, suo fratello; Lo schiavo ISSACHÀR; L'AMBASCIATORE di Cappadocia; I tre RE MAGI; Lo schiavo NARBÀR; IL MESSAGGERO; L'ACCUSATORE; GLAFIRA; EGLE, la schiava greca; MIRIAM  
Cori Comparse
I commensali; gli accusatori; schiavi; schiave; servi; soldati; voci  
Luogo
L'azione è in Giudea, nell'ultimo anno di regno di Erode, che la tradzione cristiana da coincidere con quello della nascita di Gesù.  
Mutamento Scene
I: Un cortile del Palazzo di Erode a Gerusalemme. A destra un porticato. A sinistra una scalinata che scende dal peristilio d'un palazzo; a pié della scalinata, due tripodi accesi. Il fondo è limitato da una cancellata. - Un giacilio verso sinistra. - È il tramonto.
II: Una sala nel palazzo di Erode. A metà della parete di destra un grande arco morto, e, sotto la sua volta, a capo di tre scalini, un trono di marmi preziosi. Là presso, un ernome tam-tam di bronzo. Sulla parete di fondo, una grande porta ad arco,che una tenda pesante chiude dalla corda sino all'impiantito. A metà della parete di sinistra, un'altra porta simile a quella del fondo. I marmi policromi e preziosi che rivestono i muri e l'impiantito danno un aspetto suntuoso [sic] alla scala. - È il mezzogiorno estivo.
III: Una terrazza vasta nel palazzo di Erode a Gerico. Tre scalini che la percorrono tutta nel senso della lunghezza la dividono in due piani. Una balaustrata la alimita contro un ampio sfondo di cielo. Sul piano superiore della terrazza una tavola grande, ingombra di coppe, d'anfore, di vasellame, di fiori, di tutti i resti disordinati d'una cena. Anche l'impiantito è cosparso di fiori. Qualche tappeto scende in disordine decorativo lungo gli scalini. È notte. Il lume di luna dilaga nel cielo puro. Parecchi tripodi fiammeggianti rischiarano rossignamente la scena.  
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