Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Pagliacci

PAGLIACCI/ DRAMMA IN DUE ATTI/ PAROLE E MUSICA/ DI/ R. LEONCAVALLO/ [fregio]/ MILANO/ CASA MUSICALE SONZOGNO/ 12- Via Pasquirolo - 12/ COPYRIGHT 1892 BY EDOARDO SONZOGNO

Type
Opera  
Carte
23  
Struttura Frontespizio
Cop. in cartoncino azzurro con cornice  
Dimensioni
13,7 x 19,8 cm  
Tipografo
Reggiani Enrico  
Editore
Casa Musicale Sonzogno  
Stampa
Milano, 1916 (copyright 1892)  
Fondo
Lascito Pistorelli  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 17/ 13  
Libretto
Leoncavallo Ruggero  
Musica
Leoncavallo Ruggero  
Atti
Prologo, 2  
Scene
I, 4; II, 2  
Personaggi Interpreti
NEDDA (nella commedia Colombina) attrice da fiera, moglie di Canio: Soprano; CANIO (nella commedia Pagliacci) capo della compagnia: Tenore; TONIO, lo scemo (nella commedia Taddeo) commediante, gobbo: Baritono; PEPPE (nella commedia Arlecchino) commediante: Tenore; SILVIO, campagnuolo: Baritono  
Cori Comparse
Contadini e contadine  
Luogo
La scena si passa in Calabria presso Montalto, il giono della festa di Mezzagosto. - epoca presente, fra il 1865 e il 1870  
Mutamento Scene
Prologo: Tonio, in costume di Taddeo come nella commedia, passando a traverso del telone.
II, 1 - 4: La scena rappresenta un bivio di strada in campagna, all'entrata di un villaggio. A sinistra una strada che si perde fra le quinte fa gomito nel centro della scena e continua in un viale circondato da alberi che va verso la destra in prospettiva. - In fondo al viale, si scorgeranno, fra gli alberi, due o tre casette. Al punto ove la strada fa gomito, sul terreno scosceso, un grosso albero: dietro di esso una scorciatoia, sentiero praticabile che parte dal viale verso le piantedelle quinte a sinistra. - Quasi dinnanzi all'albero, sulla via, è piantata una rozza pertica, in cima alla quale sventola una bandiera, come si usa per le feste popolari; e più in giù, in fondo al viale, si vedono due o tre file di lampioncini di carta colorata sospesi attraverso la via da un albero all'altro. la destra del teatro è quasi tutta occupata obliquamente da un teatro di fiera. Il sipario è calato. - E su uno dei lati della prospettiva è appiccicato un gran cartello sul quale è scritto rozzamente imitando la stampa: Quest'ogi gran rappresettazione. Poi a lettere cubitali: Pagliaccio, indi delle linee illeggibili. - Il sipario è rozzamente attaccato a due alberi, che si trovano disposti obliquamente sul davanti. L'ingresso alle sceneè, dal lato destro in faccia allo spettatore, nascosto da una rozza tela. Indi un muretto che, partendo di dietro al teatro, si perde dietro la prima quinta a destra e indica che il sentiero scoscende ancora, poiché si vedono al di sopra di esso, le cime degli alberi in una fitta boscaglia.
II, 1 - 2: La stessa scena dell'atto primo.  
Note
Su copertina timbro a inchiostro: AUMENTO 40 per cento  
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