Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Rolando

IL/ ROLANDO/ DRAMMA STORICO IN QUATTRO ATTI/ DI/ R. LEONCAVALLO/ TRATTO DAL ROMANZO/ "IL ROLANDO DI BERLINO"/ DI/ W. ALEXIS/ [fregio]/ MILANO/ EDOARDO SONZOGNO, EDITORE/ 14 - Via Pasquirolo - 14/ "Enter according to the Act of Congress/ in the year 1904 by Edoardo Sonzogno, Editore, in the office/ of the Librarian of Congress at Washington."

Type
Opera  
Carte
36  
Struttura Frontespizio
Cop. in cartoncino bianco con decorazione  
Dimensioni
13,5 x 20 cm  
Tipografo
Tipografia della Società Editrice Sonzogno  
Editore
Sonzogno Edoardo  
Stampa
Milano, 1904  
Fondo
Lascito Pistorelli  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 17/ 14  
Musica
Leoncavallo Ruggero  
Atti
4  
Scene
I, 5; II, 5; III, 3; IV, quadro primo, 2, quadro secondo, 1  
Personaggi Interpreti
L'ELETTORE FEDERICO, Margravio di Brandeburgo: 1° Basso; GIOVANNI DI RATENOW, Borgomastro: 1° Baritono; ALDA RATENOW, sua figlia: 1° Soprano lirico; HENNING MOLLNER, figlio d'un tessitore: 1° Tenore lirico; SER TOMMASO WENTZ, consigliere di Berlino: 1° Baritono di grazia; MAKENSPRUNG: 1° Baritono di grazia; BARTOLOMEO SCHUM: 1° Basso; EVA SCHUM, figlia di Bartolomeo: Soprano; MELCHIORRE SCHUM, altro figlio del suddetto: Baritono; HANS FERBIRT, barbiere: Baritono; MATTEO, vecchio servo di Ratenow: Baritono; GERTRUDE, vecchia zia di Alda: Mezzosoprano; MATTEO BLANKENFELD, podestà di Colonia: Tenore; CIVELE BARUCH, ebreo: Tenore; IL PAGLIACCIO, un popolano mascherato: Tenore; MESSER BERGHOLZ, consigliere di Colonia: Baritono; IL BANDITORE DEL CONSIGLIO: Baritono; CORRADO DI KUIPPRODO, cavaliere al seguito dell'Elettore: Basso; MESSER RYTRE, consigliere di Berlino: Basso  
Cori Comparse
Personaggi che non cantano: Un cavaliere dell'Elettore; Il Capitano d'arme; Un oste; Maschere; La Salomè; Il Carnefice; L'Usciere del Consiglio; Due servi di Ratenow / Coro: Consiglieri e dame di Berlino e Colonia; Popolani d'ambo i sessi delle varie ghilde e maestranze; Cavalieri dell'Elettore / Comparse: Guardie di città; Uomini e donne del popolo; Soldati e armigeri dell'Elettore ecc.  
Luogo
L'azione ha luogo in Berlino nel 1442.  
Mutamento Scene
I, 1 - 5: La scena si svolge innanzi al ponte che congiunge l'antica Berlino a Colonia, la città sorella. Gran piazza sul davanti della scena. A sinistra, sempre sul davanti, posta obliquamente, una chiesa dallo stile gotico, alla quale si ascende per alcuni gradini. Sul lato destro della chiesa surge la statua di Rolando in fiera attitudine colla spada in mano. Nel centro della scena, più in fondo e di faccia al publbico, una casa che al pianterreno avrà una taverna colla sua insegna caratteristica. Dal lato destro di questa taverna, le case, poste obliquamente, si perdono fra le quinte verso il fondo a sinistra, dove si suppone trovisi una della porte della città. La prima casa a destra della taverna sarà di bello aspetto ed avrà una vetrata grande al primo piano, e la porta praticabile. Questa è la casa di Ratenow il Borgomastro. A sinsitra della taverna il Ponte Grande, praticabile, sullo Sprea. Questo ponte, corto, ma abbastanza largo, sale di sbieco verso il fondo a detsra. Subito dopo il ponte, bene in vista del pubblico, si scorge uno degli angoli del Palazzo del Comune, alto, imponente, colla sua ornamentazione multicolore e le torricelle di legno dipinto, al di sopra delle quali sventolano la bandiere della Lega Anseatica e quella di Berlino e Colonia. AL di là del palazzo, pianure e cielo. Sul davanti, a destra, una piccola casa vecchia, al pianterreno della quale vi è una botteguccia da barbiere, la cui porta sarà protetta da una tettoia. È il pomeriggio di una bella giornata di febbraio. Nella chiesa si officia. Hans Ferbirt, il barbiere, sotto la tettoia all'aria aperta, è intento a radere la barba ad un cliente raccontando delle storielle al altri tre o quattro borghesi che aspettano il turno. Alla taverna un gruppo di signoritti si godono lo spettacolo bevendo seduti davanti all'uscio. In fondo attorno al palazzo del Comune, gran numero di popolani, tra i quali spiccano i costumi delle varie ghilde e maestranze, si agitano come interessandosi a quanto succede nell'interno del palazzo. Henning Mollner nel mezzo della scena guarda con interesse all'interno della chiesa.
II, 1 - 5: Sala interna in casa di Giovanni Ratenow al primo piano della casa. La sala avrà il carattere e lo stile severo del tempo. In fondo, grande vetrata che lascia scorgere al di là il muro laterale della chiesa coi suoi finestroni gotici a vetri istoriati, rischiarati dall'interno. Sulla sinistra, pure al di fuori, bene in vista si vede una gran parte della statua di Rolando. Il soffitto della stanza è fatto a travi e cassettoni. A sinistra due porte; una presso la vetrata sarà la porta comune, al'altra sul davanti darà nella camera di Giovanni. A destra nel fondo, altra porta che dà nella stanza di Alda. Sul davanti una gran portiera fatta con un pesante arazzo che alzandosi lascierà scorgere unpiccolo oratorio semicircolare rischiarato dall'alto da una lampada sospesa. Sul davanti dell'oratorio, a destra sempre, è situato l'inginocchiatoio, al di sopra del quale è un Cristo in croce. Sul lato ove è l'arazzo è situata, poco discosta dal muro, una poltrona con spalliera altissima rivolta verso la sinistra. Accanto ad essa un tavolo. Qua e là varie scranne e qualche mobile di legno scolpito. Sui muri qualche ritratto di famiglia colle armi dei Ratenow. Dal soffitto pende un candelabro spento, fatto di corna di cervo. - All'alzarsi della tela sono gli ultimi minuti del crepuscolo e durante tutta la prima scena il teatro si oscura sempre di più sino a che alla partenze di Rytre la camera è immersa nell'oscurità, e di fuori della vetrata non si distinguono che p vetri della chiesa rischiarati all'interno e vagamente la statua del Rolando. Giovanni in piedi parla a Rytre seduto su di una scranna dal lato sinistro del tavolo.
III, 1 - 3: La scena si svolge nel Palazzo del Comune. Gran sala di ricevimento sul davanti che comunica colla gran sala delle feste, in fondo, per mezzo di un arco sostenuto da due colonne ai due lati della scena. I due saloni sono splendidamente parati ed illuminati con gran copia di candelabri e doppieri, e adorni di fiori. In su davanti a sinistra una gran vetrata sormontata dalle armi di Berlino e Colonia. Sua questo lato sinistra sarà situata la lunga tavola che ha servito al convitto. Questa tavola, anch'essa rischiarata e adorna di fiori, sarà in copleto disordine come alla fine di un pranzo. A destra, sul davanti, una gran porta sormontata anch'essa dalle armi delle due città. Le mura di questa prima sala saranno ricoperte di cuoio dorato a disegni. Qua e là qualche ritratto di Consigliere o Borgomastro. L'altra sala sarà tappezzata in raso a fiorami e adorma di specchi. Un'altra porta si scorge in fondo, nel mezzo, di faccia al pubblico. All'alzarsi della tela tutti gli invitati sono in piedi presso il tavolo, gli uomini da un lato, le donne dall'altro, secondo l'usanza del tempo, e ciascuno ha la sua coppa in mano. Gli uomini dal lato sinistro del tavolo sono seduti con questa disposizione: all'angolo, pria di tutti Bartolomeo Schum, indi Messer Blankenfeld Podestà di Colonia e Messer Bergholz Consigliere di Colonia. Dal lato destro le dame ed in prima fila Alda di Ratenow; accanto a lei Monna Gertrude, indi Eva Schum ed altre dame patrizie delle due città. Una sedia vuota colle spalle al pubblico è situata sul lato della tavola sul davanti, indicando il posto di chi presenziava, cioè Ser Tommaso Wintz. Questi è già in piedi nel centro della scena dando degli ordini ai servi che sparecchiano per far posto. Intorno a Ser Tommaso sono vari giovani e qualche dama complimentandolo; gli altri, i più, rimasti presso il tavolo son tutti volti verso di lui colle coppe levate come brindando. Grande allegria e viviacità. Volti accesi dal vino e dal buon desinare. Gioia e movimento in tutti.
IV, quadro primo, 1 - 2: La setssa scena del secondo atto. È giorno chiaro; mattinata purissima. Il sole risplende già in alto e manda fiotti di luce dalla vetrata, illuminando tutto il fondo della scena. Alda, pallida come chi ha passato una notte d'insonnia, coi capelli mezzo discinti, è in piedi nel mezzo scena torcendo le mani e parlando con ansia a Gertrude che la guarda con tenerezza mista a compassione./ quadro secondo, 1: La scena rappresenta la via che nella descrizione della piazza del primo atto si perde fra le quinte a sinistra. Quindi a sinistra sul davanti si vedrà la stuatua del Rolando e uno spigolo della facciata del tempio; più in senso longitudinale il muro laterale della chiesa coi suoi finestroni di stile gotico a vetri istoriati. Indi qualche casa di differenze altezza. A destra sul davanti, la casa delBorgomastro colla porta praticabile. Poscia altre case in senso longitudinale anche da questo lato, che si vanno impicciolendo verso il fondo. Di faccia in fondo le mura e nel centro una delle porte della città, chiusa, ma praticabile, fiancheggiata da due torricelle. Sulla torricella a destra è salito il banditore del Consiglio con due trombiettieri.  
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