Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Zingari

ZINGARI/ Due episodi/ DI/ ENRICO CAVACCHIOLI/ E/ GUGLIELMO EMANUEL/ MUSICA DI/ R. LEONCAVALLO/ [fregio]/ MILANO/ EDOARDO SONZOGNO, EDITORE/ Via Pasquirolo, 12/ Copyright 1912, by Edoardo Sonsogno

Type
Opera  
Carte
18  
Struttura Frontespizio
Cop. in cartocino grigio con illustrazione policroma  
Dimensioni
14 x 20 cm  
Tipografo
Mattarelli  
Editore
Casa Musicale Sonzogno  
Stampa
Milano, 1912 (copyright)  
Fondo
Lascito Pistorelli  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 17/ 16  
Libretto
Cavacchioli Enrico, Emanuel Guglielmo  
Musica
Leoncavallo Ruggero  
Atti
2 episodi  
Personaggi Interpreti
FLEANA: Soprano; RADU: Tenore; TAMAR: Baritono; IL VECCHIO: Baritono  
Cori Comparse
Zingari  
Luogo
L'azione si svolge lungo le rive del basso danubio. Tra il primo e il secondo episodio un anno. Oggi.  
Mutamento Scene
I: L'accampamento degl izingari, in un crepuscolo caldo, in riva al Danubio, in una verde radura erbosa. Le tende lacere, rossigne, sono disposte in un semicerchio a sinistra: insieme ai carri della tradizione vagabonda, adornati di strani disegni, di tappeti bizzarri, con la ménagerie cenciosa che serve alla piccola vita quotidiana dei loro abitatori. In fondo, si apre la prateria sconfinata che si allarga poi in una decorazione ambigua di pioppi altissimi. La lunga riva malinconica del fiume, oltre i lquale è pianatato il bivacco, è folta di canneti e di salici. Scompare nel fondo, a destra. Il sole vi si annega in un'aureola vermiglia. A destra, pure, in una penombra diffusa appare la strada del villaggio: fra due siepi di biancospino. Un grande mandorlo in fiore, enorme, vi si staglia, e protende le lunghe rame stellate. È la primavera mite, calma, serena.
II: Una piccola chiesa abbandonata: in vista del paese che si profila lontano, in un orizzonte chiarissimo. Montagne turchine, popolate di case microscopiche e di grandi foreste oscure s'avventano nel fondo. Da una parte, addossato alla chiesa, il carro di Fleana e Radi: con la porta aperta verso la scena. Due, tre tende illuminate, in cui riposano gli zingari. Altre si intravedono più in là. Dall'altra parte una capanna contadinesca, fatta di paglia e di legno, il cui battente può chiudersi di fuori: serve di nascondiglio. Il plenilunio. Alcuni zingari sono accosciati intorno alla fiamma del focoalre che arde, vicino al carro. Dormono.  
Note
Su carta prima timbro a inchiostro: E. MELOTTI/ MUSICA E CARTOLERIA/ Via Lanza/ CASALE M.  
Disponibile al prestito
Disponibile solo per consultazione