Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Uomo che ride, L'

L'UOMO CHE RIDE/ DRAMMA LIRICO IN 3 ATTI (4 QUADRI)/ DI/ ANTONIO LEGA/ (dal romanzo di VICTOR HUGO)/ PER LA MUSICA DEL MAESTRO/ ARRIGO PEDROLLO/ [fregio]/ MILANO/ CASA MUSICALE SONZOGNO/ Via Pasquirolo 12

Type
Opera  
Carte
38  
Struttura Frontespizio
Cop. in cartoncino beige  
Dimensioni
14,2 x 19,5 cm  
Tipografo
Reggiani Enrico  
Editore
Casa Musicale Sonzogno  
Stampa
Milano  
Fondo
Enrico Giachetti  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 18/ 13  
Libretto
Lega Antonio  
Musica
Pedrollo Arrigo  
Atti
3  
Scene
I, 1; II, 2 quadri; III, 1  
Personaggi Interpreti
GWYNPLAINE, "L'UOMO CHE RIDE"; URSUS; BARKILFEDRO; MASTRO NICLESS: L'Albergatore; IL WAPENTAKE; IL CAPO CELLE GUARDIE; GOVICUM; UN "GROOM"; LO SCERIFFO DELLA CONTEA DI SURREY; IL LORD CANCELLIERE; L'USCIERE DELLA "VERGA NERA"; LO SCRITTORE DEL PARLAMENTO; I DUE "LORDS" PADRINI; LORD JOHN HERVEY; LORD LEVESON DI GOWER; LORD MANTAGUE DI CALIFAX; DEA; LA DUCHESSA GIOVIANA  
Cori Comparse
Comparse: Fibi; Vinos / Coro: la nobiltà: Pari d'Inghilterra; Gentiluomini di Corte; Cerimonieri; Ufficiali della Corona; Araldi; Scribi; Torcieri; la plebe; Uomini di mare, Navicellari, Cocchieri, Staffieri, Soldati, Guardie, Donne, Ragazzi, Saltimbanchi.  
Luogo
A Londra nel 1705  
Mutamento Scene
I: Nel vasto cortile dell' "Inn Tadcaster", sul viale di Southwark, al "Campo della Fiera". Alla muraglia in faccia, un poco a dritta, è addossara la "Green Box", il teatro ambulante di ursus - tutto lindo e verniciato di fresco. Si erge su quattro ruote grandi e uguali, a foggia di uno scafo di naviglio, di cui la chiglia è il tetto e suolo il ponte. Il timone il carro, il tubo sulla tettoia, da cui esce un sottil fumo turchiniccio, le ruote, tutto è di color verde. Il carro è in tre partimenti: due de' quali l'alloggio, l'altro, nel mezzo, il Teatro. E quando occorre il riquadro centrale della facciata di sinsitra, girante per congengni di catena e di carrucole, viene a calarsi in guisa di ponte levatoio, e a prendere tre spranghe di sostegno che - mantenendo il verticaolre - si posan dritte sul suolo, come i piedi di una tavola. Formasi così il proscenio del teatrino. La taverna scorgesi nel fondo, affumicata e bassa di soffitto. A mancina uno steccato basso separa il cortile dal viale. alle altre due pareti del casamento, si sporgono - adorne di fiori e palloncini - balconate e pergoel, tra le quali una per la nobiltà, più vasta, e ricca di un seggiolone di velluto d'Utrecht. Così le finestre del pianterreno fanno da galleria, il pavimento - pieno di pancacce e di sedie - da platea, e i poggioli da palchi. Sul viale si travedono - tra filari di platani, obliquamente - i baracconi dei giocolieri, miseri più o meno, grotteschi tutti. Su l'estremo fondo, il vecchio ciclopico muro di Effroc sul Tamigi. Alla maggior porta dell' "Inn", un cartello recante la scritta a colori vivaci: "Stasera rappresentazione dell'Uomo che ride". Una botte sventrata è il "camerino" dei biglietti. Rincantucciato a dritta, un carrozzone in rovina, assicurato con funi alla muraglia, sbilenco sulle sue quattro rotelle: la vecchia baracca di Ursus, messa a riposo, com permesso di arrugginire in pace.
II, primo quadro: Nel palazzo Clancharlie a Corleon-loge. Breve antisala parata di velluto purpureo. Al centro del soffitto uno scudo fiammante, con vivo rilievo di stemmi: e arazzi ondeggianti alle pareti. Ampio panneggiamento occupante l'intiera parete di fronte. Una tavola ricolma di carte e un seggiolone./ secondo quadro: L'antica sala dei Pari d'Inghilterra.
III: la tolda d'un' "Orca biscaglina" amarrata - sulle sponde del Tamigi - alla estremità di una steccata, sostenuta da graticci di spranghe e panconi: specie di scalo sopra palafitte, sotto il quale decorre l'acqua nerastra del fiume. Sovra il ponte si profila l'antica baracca di Ursus: la misera casupola di legno ormai sconnessa e supplichevole. Oltre il muro di Effroc, intravedesi un poco il viale di Soutwark, il campo della fiera, qualche lembo fuggenre di Londra, e - su l'estremo fondo - la cupola di S. Paolo, incentra fra le nubi plumbee.  
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