Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Alba della rinascita, L'

L'Alba della Rinascita/ Melodramma in tre atti/ Parole e Musica di/ NINO CATTOZZO/ MILANO/ CASA MUSICALE SONZOGNO/ 12 - Via Pasquirolo - 12

Type
Opera  
Carte
46  
Struttura Frontespizio
Cop. in cartoncino bianco  
Dimensioni
14 x 18,3 cm  
Tipografo
Tipografia della Casa Musicale Sonzogno  
Editore
Casa Musicale Sonzogno  
Stampa
Milano, 1934  
Fondo
Enrico Giachetti  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 3/ 3  
Libretto
Cattozzo Nino  
Musica
Cattozzo Nino  
Atti
3  
Scene
I, 1; II, 1; III, 1  
Personaggi Interpreti
L'UOMO; IL MAGO NEPTANEBUS; STEFANIA; GERBERTO D'AURILLAC - PAPA SILVESTRO II; OTTONE III; SAMUELE, DISCEPOLO DI NEPTANEBUS; L'ANCELLA DI NEPTANEBUS; UN VECCHIO DIACONO; UN CONTE LATERANENSE; IL MEDICO DI CORTE; IL PRIMICERIO IMPERIALE; UN UFFIZIALE DELLA CORTE; UN SERVO PALATINO  
Cori Comparse
Coro: [I Pellegrini]; Gli Ottimati; Dignitari e Uffiziali della Corte Imperiale; Guardie palatine; I Cardinali Chierici / Comparse: I seguaci del Mago; Prelati e Dignitari Pontifizi; Conti Lateranensi; Cantori; Scudieri; Paggi e servi del Castello d'Ottone e del Laterano; il Cappellano palatino; Uno scudiero dei Crescenzi.  
Luogo
L'azione ha luogo in Roma; dallo spirare del secolo X all'alba del nuovo millennio.  
Mutamento Scene
I: La stanza del Mago Neptanebus. Un antro buio fra le rovine del Palatino, scavato nel vano di un'antica sala dell'età aurea dell'Impero. A destra, fra le arene ed il pietrisco di sterro, affiorano colonne ed architravi di mirabile fattura. Nel fondo, oltre un usciolo, una cella buia. In un angolo, addossato al marmo delle pareti, un focolare rozzamente costrutto, con brage e tizzoni fumiganti. A sinistra la porta d'ingresso, di grezza quercia bugnata e inchiavardata, munita di catenacci e di un saliscendi che, dall'esterno, può aprirsi solo a chiave. Nel mezzo ed intorno, suppellettili di varia foggia: un ampio tavolo ingombro di oggetti vari, fra cui un vaso d'acqua ed una coppa; scanni, seggiole a bracciuoli; scansie con vasi, fiale e tazze. Appoggiata alla parete di destra, una grande tavola dipinta, con un drappo scuro, buttato sopra di sghembo, che quasi tutta la copre. È notte. Una lucernetta arde sul tavolo. Un raggio lunare piove dal soffitto a volta, lacerato al sommo.
II: Nel Consistorio del Castello di Ottone III sull'Aventino. Fastosa sala che ha luce dalle bifore di un'ampia loggia, corrente lungo il fondo con le colonnette di una balaustrata marmorea. Dal piano del Consistorio si sale a quello della Loggia per larghi gradi appoggiati alla parete di destra. Due portali, uno a destra e uno a sinistra, conducono, rispettivamente, agli atri ed alle stanze interne. Un altro portale è sul piano della loggia, e dà accesso alla Cappella palatina. Un doppio ordine di stalli occupa la parete del fondo sino alla balaustrata dei gradi. Davanti agli stalli v'è un giro di scanni ed alcuni faldistori. A sinistra, una vasta cattedra sopraeleva il Trono e gli scanni che lo fiancheggiano. Intorno, fra gli stalli, lungo la balaustrata ed alle pareti, torcieri e lampade. È il tramonto.
III: La sala della terrazza del Castello di Ottone III. Tre arcate che s'aprono sulla grande terrazza occupano quasi tutti il fondo. Due usciali, uno a destra e uno a sinistra, danno accesso rispettivamente alle stanza dell'Imperatore e ad altre intime del Palazzo. A destra, verso il fondo, due bussole conducono al Consistorio ed agli Atri. Da un lato e dall'altro un tavolo con accanto un sedile ed un candelabro di bronzo, acceso. Sotto ai tavoli, tappeti di velli d'orso. È notte. La memoranda ultima notte del millennio.  
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