Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Attila

ATTILA/ DRAMMA LIRICO IN UN PROLOGO E TRE ATTI/ DI/ TEMISTOCLE SOLERA/ MUSICA DI/ Giuseppe Verdi/ Proprietà degli Editori . - Deposto a norma dei trattati internazionali./ Tutti i diritti di esecuzione, rappresentazione,/ riproduzione, traduzione e trascrizione sono riservati./ Prezzo netto: Lire 2/ [fregio]/ G. RICORDI & C./ EDITORI - STAMPATORI/ MILANO - ROMA - NAPOLI - PALERMO - LIPSIA/ BUENOS AIRES - NEW YORK/ (PRINTED IN ITALY)

Type
Opera  
Carte
16  
Struttura Frontespizio
Cop. in cartoncino rosso con cornice  
Dimensioni
13,5 x 19,7 cm  
Editore
Ricordi G. & C.  
Stampa
Milano  
Fondo
Lascito Pistorelli  
Segnatura
LIBRETTI/ BUSTA 11/ 16  
Libretto
Solera Temistocle  
Musica
Verdi Giuseppe  
Atti
Prologo, 3  
Scene
Prologo, 6; I, 6; II, 6; III, 6  
Personaggi Interpreti
ATTILA, Re degli Unni: Basso; EZIO, generale romano: Baritono; ODABELLA, figlia del Signore di Aquileja: Soprano; FORESTO, cavaliere aquilejese: Tenore; ULDINO, giovane bretone, schiavo d'Attila: Tenore; LEONE, vecchio romano: Basso  
Cori Comparse
Duci; Re e soldati Unni; Gepidi; Ostrogoti; Eruli; Turingi e Quadi-Druidi; Sacerdotesse; Popolo; Uomini e donne d'Aquileja; Donzella d'Aquileja in abito guerriero; Ufficiali e soldati romani; Vergini e fanciulli di Roma; Eremiti; Schiavi  
Luogo
L'azione si svolge: nel prologo in Aquileja e nelle lagune Adriatiche; negli altri atti presso Roma. Epoca, la metà del quinto secolo.  
Mutamento Scene
Prologo, 1 - 5: Piazza di Aquileja. La notte vicina al termine è rischiarata da una grande quantità di torcie. Tutto all'intorno è un miserando cumulo di rovine. Qua e là vedesi ancora tratto, tratto sollevarsi qualche fiamma, residuo di un orribile incendio di quattro giorni./ 6: Rio-Alto nelle lagune Adriatiche. Qua e là sopra palafitte sorgono alcune capanne, comunicanti fra loro per lunghe asse sorrette da barche. Sul davanti sorge in simile guisa un altare di sassi dedicato a San Giacomo. Più in là scorgesi una campana appesa ad un casotto di legno, che fu poi il campanile di San Giacomo. Le tenebre vanno diradandosi fra le nubi tempestose: quindi a poco a poco una rosea luce, fino a che (sul finir della scena) il subito raggio del sole innondando per tutto, riabbella il firmamento del più sereno e limpido azzurro. Il tocco lento della campana saluta il mattino.
I, 1 - 2: Bosco presso il campo d'Attila. E' notte; nel vicino ruscello brillano i raggi della luna./ 3 - 5: Tenda d'Attila./ 6: Il campo d'Attila.
II, 1 - 4: Campo d'Ezio. Scorgesi lontana la grande città dei Sette colli./ 5 - 6: Campo d'Attila come nell'atto primo, apprestato a solenne convito. La notte è vivamente rischiarata da cento fiamme che irrompono da grossi tronchi di quercia preparati all'uopo.
III, 1 - 6: Bosco come nell'atto primo il quale divide il campo di Attila da quello di Ezio. E' il mattino.  
Note
Timbro a secco su copertina illeggibile: "Biblioteca Liceo Musicale Cesare Pollini - Padova".  
Disponibile al prestito
Disponibile solo per consultazione