Fondo libretti - Conservatorio di musica di Padova

Farandola

ANTONIO LOZZI/ FARANDOLA/ [fregio]/ OFF. G. RICORDI/ FANTASIA TRAGICA IN UNA NOTTE E TRE PARTI verseggiata da U.F. per la musica di ANTONIO LOZZI

Type
Opera  
Carte
16  
Struttura Frontespizio
cop. in carta bianca  
Dimensioni
20 x 15 cm  
Tipografo
Tassi E.  
Editore
Ricordi G. & C.  
Stampa
Ascoli Piceno, 1923  
Segnatura
LIBRETTI / BUSTA 69 / 4  
Libretto
U. F.  
Musica
Lozzi Antonio  
Atti
3  
Personaggi Interpreti
ALBERTO DE ALBERTIS (35 anni): Basso; ELENA, sua moglie (30 anni): Soprano; REA, sorella di Alberto (20 anni): Mezzosoprano; FRANZ, cugino di Elena (40 anni): Tenore; RENATO, cugino di Alberto e di Rea (25 anni), Baritono  
Cori Comparse
Coro: amici e amiche di casa De Albertis, in costume e in maschera / Comparse: Servitori di casa De Albertis  
Luogo
In un castello Romano, a Mezza Quaresima del 1919  
Mutamento Scene
PRIMA PARTE: Sala di un castello romano, a pianterreno. Nel fondo due grandi aperture ad arco: l'una a destra, chiusa con vetrata, mette nel cortile del castello, l'altra, senza porta, mette nella sala d'armi; in mezzo, una cassapanca sormontata da un trofeo di spade, scudi e pugnali. A destra, una tavola con sedie, davanti a un caminetto, da cui è riparata per mezzo di un paravento. A sinistra, un piccolo organo da sala con lo sgabello e in disparte un deschetto con servizio da caffè e liquori; sul davanti, una porta. La scena è illuminata da lucerne. Rea, seduta all'organo, esegue un intermezzo, quindi, preso il volume delle tragedie di Silvio Pellico, aperto sul leggio, volge le spalle all'istrumento, e suggerisce a Franz e ad Elena la scena seconda dell'atto terzo della Francesca de Rimini. Si percepiscono solo il movimento delle labbra e l'indicazione del personaggio. Sono tutti in costume del settecento: Elena (Francesca) indossa un sontuoso abito a colori accesi; Franz (Paolo), una ricca veste da cavaliere; Rea, un candido e semplice costume.
SECONDA PARTE: La stessa scena precedente.
TERZA PARTE: Un angolo remoto del parco. In fondo un laghetto fra piante, prati e rocce, solcato da cigni; nel mezzo di esso sorge il NInfeo di Venere, le cui eleganti colonne si specchiano nell'acqua. D'ogni lato alberi e cespugli, statue e sedili. Le primissime luci del giorno rischiarano lievemente la scena. La stella di Venere a poco a poco si alza sull'orizzonte. Di tanto in tanto si ode un canto dai campi, e una piva accompagnata dal campanaccio di un armento che passa e s'allontana.  
Corpo Ballo
Danze: I. Rigodone, maschere antiche; II. Pierrot Don Giovanni (balletto), Pierrot e Pierrette; III. Farandola, un tamburino, un piffero e tutti quanti  
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